Che cos’è l’amor

Leggo sempre con avidità i foglietti che si trovano nei Baci Perugina. Cerco anche di indovinare chi ha scritto la massima. Fingo di stupirmi della saggezza degli anonimi e della banalità di Shakespeare.
Avvolgere il cioccolato è come amare: si diventa tutti uguali (Anonimo!).

Questa volta sono stato proprio fortunato. Trovo: Cos’è un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole ti e amo. Dal Cyrano de Bergerac, di Rostand. Corro a vedere le altre versioni. Diciamolo subito: l’italiana è la migliore!

Anche meglio dell’originale francese:
Qu’est-ce un baiser? Un point rose qu’on met sur le i du verb aimer.
Mah… Se ne sta tutto solo, questo bacio. Così piccato. L’importanza di mettere i puntini sulle i, l’importanza di baciare… Viene subito a noia. E sì che i francesi sono stati dei gran baciatori. Ma in passato. Ai tempi della foto di Doisneau, forse.  Adesso, invece, te li credi davvero Nicolas e Carla…

Passo all’inglese. L’andatura è marziale.
What is a kiss?  It is the pink excalmation mark that comes after “I love You!”. BANG. Prima esito, rintronato. Poi, opto decisamente per la fuga.
Questo inglese (o questa inglese, non voglio fare nessun tipo di discriminazione) che avanza, deciso, brandendo il suo punto esclamativo, un aggeggio che assomiglia molto a un manganello, rosa per giunta, non promette nulla di  buono. Non saprà usarlo. Ne verranno fuori solo guai.  Il fatto, poi, che l’Inghilterra sia la patria delle due forme di pensiero che, praticamente, esauriscono il presente, anche in amore, il pop e il kitsch, non migliora in nulla la situazione.
Anzi. Quel bacio mi sembra proprio da evitare. Fosse anche di Pippa Middleton.

Devo dire che dalla Germania mi aspettavo molto. Che so, un vuoto. Qualcosa di metafisico. Lo spazio tra due parole. Non conosco la lingua, quindi ho dovuto chiedere aiuto. Niente, pure loro con ‘sto punto esclamativo rosa.
Ma assume subito un altro aspetto. I tedeschi, le tedesche, sono feroci in finanza e in guerra.  Quando si innamorano, però, diventano di un romanticismo così sfasciato da credere davvero in quel rosa.
Non c’è nessun bisogno di fuggire, prima. Basta farlo dopo.

Per tornare in Italia. L’apostrofo è ancora lì: alto, leggero, stretto in un abbraccio. Separa e unisce. Come l’Isola di Capri i golfi di Napoli e Salerno.
Banale ma questo è davvero il paese dell’amore.
Di Rodolfo Valentino e Ruby Rubacuori.

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