Requiem for a Bookshop

La Lion Bookshop si trovava in via dei Greci, a Roma. E’ un posto magico. All’ingresso della via c’è il Conservatorio. Ci si ferma e si ascoltano gorgheggi, armonie e dissonanze. A volte escono a sciami giovani bellissimi caricati dal peso di strumenti da sogno.
Poi, quasi solo quella libreria. Due vetrine e l’ingresso, con il leone rosso a fare da insegna. Oggi l’ho trovata svuotata, le vetrine buie. Dentro il deserto. Non più un solo libro, nemmeno per sbaglio, nemmeno buttato per terra. In compenso, c’era uno scooter posteggiato in mezzo alla sala.
Sono rimasto lì a bocca aperta, come un idiota. Non ci potevo credere: la libreria inglese di Roma; quella dove incontravo o, all’occasione, accompagnavo studentesse americane; quella dove ho acquistato Moby Dick, The great Gatzby e Tender is the night, le poesie di Derek Walcott e quelle di William Blake. Quando ero ragazzo mi sembrava uno di quei posti che esistono prima di te e continueranno a esistere dopo di te.
Aveva cambiato gestione più volte. L’ultima era strampalata: un libraio, credo omosessuale, gentilissimo. Ma si stupiva dell’esistenza di scrittori come Baldwin o McInernay, quando glieli chiedevo. E due signore assurde, di cui una parlava spagnolo.
Le librerie prima di morire si ammalano: prendono la polmonite. Il catalogo non si rinnova, i buchi nelle pareti restano lì. Vivono di novità, sempre meno però.
Io me ne ero accorto che la Lion si era ammalata ma avevo cercato di far finta di niente.
Oggi davanti a quelle vetrine scure ho sentito il vuoto aprirsi nella mia vita. Del resto cosa rimane di molti libri venuti da lì e poi letti? Cosa ricordo, alla fine? Nulla.
Presto partirò per un viaggio importante, conradiano, in nave lungo il tropico.
Ma la mia linea d’ombra l’ho definitivamente attraversata oggi, in via dei Greci.
Se qualcosa era rimasto della giovinezza se ne è andato via in un istante

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3 thoughts on “Requiem for a Bookshop

  1. Francesca ha detto:

    E poi ci sono le ragazze di roma che l’estate andavano a comprare alla lion i libri di inglese e per le vacanze e poi facevano un salto da naj oleari. Anche naj oleari non esiste più

  2. rubinella ha detto:

    Secondo me rinascerà. Sarà che qualcuno, sotto sotto, mi ha insegnato ad essere una inguaribile ottimista.

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